Antonella Clerici vincente in qualità e ascolti con Sanremo Young

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Ha debuttato nella serata di ieri nel Prime time di Raiuno, il nuovo programma condotto da Antonella Clerici dal titolo: Sanremo Young.

A prima vista, sembra un talent show come un altro, ma Sanremo Young sa essere molto di più. Tanto per cominciare ha la parvenza di uno spettacolo educato, edulcorato, non urlato che ha tutti i connotati del varietà Rai.

Uno spettacolo piacevole da vedere, di non lunga durata (uno dei pochi programmi che è terminato ad un orario umano, complice anche il fatto che i protagonisti non essendo maggiorenni possono rimanere in video fino ad una certa ora, senza superare la mezzanotte) e con una conduttrice che ti fa sentire veramente a casa.

A Sanremo Young, Antonella Clerici si sente a suo agio, quasi come se fosse nei suoi fornelli della Prova del cuoco.

Rincuora i suoi concorrenti, spiega il meccanismo del programma con chiarezza, meticolosità e senza scendere troppo nei dettagli, ma preferendo la visibilità delle sue parole, alla lungaggine del racconto parlato.

E’ semplice ma al contempo avvincente anche il meccanismo della gara, perché in fin dei conti di una vera e propria gara canora si tratta, visto che il programma prevede una competizione tra cantanti Young e la determinazione di una classifica di merito che ne prevede la conseguente eliminazione.

La cosa positiva che i piccoli cantanti in gara passano al setaccio della giuria di qualità (composta da personaggi noti del piccolo schermo tra cui Iva Zanicchi, Elisabetta Canalis, Baby K per citarne qualcuno), del televoto da casa, dell’apprezzamento dell’Orchestra in studio (che come sottolinea la stessa Clerici conosce meglio di qualunque altro i talenti vocali dei concorrenti avendo avuto modo di sentirli più volte) e infine del Presidente della Giuria, che nella puntata di ieri era rappresentato da un sempre ironico e mai fuori luogo, Paolo Bonolis che con la Clerici ha una certa sintonia umana e professionale che traspare anche dal video.

La determinazione della classifica evidenzia quattro posizioni a rischio di eliminazione ed è qui che interviene il Presidente della giuria che senza conoscere i piazzamenti dei protagonisti (perché non ha visionato in precedenza la classifica mostrata dalla conduttrice) sceglie i due concorrenti che possono proseguire la gara canora e di conseguenza ne elimina altri due.

In un meccanismo che fila liscio come l’olio, senza intoppi nella conduzione che risulta chiara e garbatissima viene fuori un nuovo talent show che almeno al suo esordio ha tutte le carte in regola per affermarsi tra i preferiti del genere e che ha al suo attivo al primo ascolto anche una buona qualità di baby concorrenti in gara che si differenziano per qualità vocali e presenza scenica.

Non a caso, l’esordio è stato dei migliori visto che Sanremo Young ha totalizzato il 20,4% di share, letteralmente asfaltando la concorrenza Mediaset con la serie Immaturi che crolla al 12% di share. Sulle altre reti si confermano i flop di Kronos su Rai 2 (2,6%), di Dance, dance, dance su TV8 (1,2%) e il sempre buon andamento di ascolti di Quarto grado su Rete 4 (7,7%), con un leggero calo di Propaganda live su La 7 (3,4%), complice probabilmente Fratelli di Crozza su TV9 (4,1%).

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