Come maltrattare gli anni 90′. Crolla lo show di Savino. Assente Malgioglio

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Su queste pagine avevamo promosso soltanto la puntata d’esordio del programma di Italia 1, 90 Special, condotto da Nicola Savino.

Il format si pone l’obiettivo di raccontare e celebrare, come recita il titolo stesso, la TV degli anni 90′, giocando sull’effetto nostalgia, che sulla carta funziona sempre.

Se a quattro puntate dall’esordio della trasmissione, 90 Special ha perso ben 6 punti di share, qualche domanda da farsi è d’obbligo.

90 Special, infatti, nella puntata di ieri totalizza soltanto il 6,5% di share crollando miseramente negli ascolti.

Tanto per cominciare la prima puntata rappresentava una novità e i telespettatori (a differenza di quanto se ne dica) sono sempre ghiotti di format inediti.

Altro aspetto che ha determinato il successo della Prima è stata la presenta in studio di Fiorello (la gallina dalle uova d’oro dei programmi TV), l’ospite che tutti gli show vorrebbero avere.

Le puntate a seguire, non hanno fatto leva sulla forza che gli anni 90′ hanno nelle menti del pubblico e la trasmissione ha mostrato, al contrario, un effetto stancante che di puntata in puntata, ha lasciato per strada sempre più telespettatori.

Sparito improvvisamente dal cast nella puntata di ieri Cristiano Malgioglio che diciamola tutta è stato televisivamente “maltrattato” e non è stata sfruttata la sua vena ironica, così come tanto sapeva fare Piero Chiambretti.

Allora si è giocato sui travestimenti di Malgioglio che hanno messo solo in ridicolo il personaggio senza esaltarne le sue qualità, come ha fatto per esempio il Grande Fratello Vip.

Per non parlare della inspiegabile lungaggine infinità del programma che termina all’1 di notte.

Se lo si fa per acquisire più punti di share possibile si sbaglia perché la maggior parte dei telespettatori si sono persi per strada, anche per questo motivo.

Una lungaggine del genere va motivata da un racconto che a 90 Special non c’è stato.

Abbiamo visto soltanto spezzoni su spezzoni, ospiti che andavano e venivano senza senso, ma che non erano raccontati nel modo giusto. Scalette impazzite che non valorizzavano i personaggi.

Basti pensare a come sono state trattate nella puntata di ieri le ragazze di Non è la rai, un cult degli anni 90′.

Presentate da Nicola Savino in “pompa magna” ad inizio puntata, sono apparse a chiusura trasmissione, non hanno neanche parlato e il pubblico che ha tanto atteso quel momento si sente preso in giro visto che il conduttore (sicuramente per mancanza di tempo), non è riuscito a chiedere alle ragazze neanche cosa fanno attualmente.

Presentate velocemente , musica di Please don’t go e arrivederci e grazie!

Per non parlare della inutile presenza di Ivana del Grande Fratello Vip, utilizzata soltanto come figurante speciale per sfilare con gli abiti degli anni 90′ e della sopravvalutata Katia Follesa che gioca a fare la simpatica, senza riuscirci per niente.

Imbarazzante il lancio trovato per presentare le ragazze di Non è la rai con quella finta rubrica telefonica portata avanti per tutta la puntata e a cui nessuno ha potuto credere. Ma avete una così scarsa stima del telespettatore da casa?

 

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