Tv Talk, la qualità che incontra lo share

tv talk

Uno dei pochi programmi che ha la capacità di unire qualità e share e che va in onda da svariate stagioni televisive è Tv Talk, come sempre ogni sabato pomeriggio su Rai 3.

Noi che la televisione in questo blog la raccontiamo, la smontiamo e bocciamo o promuoviamo personaggi e/o trasmissioni non possiamo non amare il programma che per eccellenza la televisione ce la mostra a 360 gradi in modo analitico e costruttivo con esperti del settore e con ragazzi appassionati del mezzo.

La formula è vincente e il conduttore Massimo Bernardini con la sua bella squadra composta da Silvia Motta (esperta di dati di ascolto), Cinzia Bancone e Sebastiano Pucciarelli sono un team affiatato, credibile e televisivamente affidabile.

Ottima la scelta di avere un pubblico in studio totalmente composto da giovani analisti televisivi, da sempre impegnati a dire la loro sui programmi tv e confrontarsi con gli ospiti in studio.

In questa stagione, per altro, Tv talk sembra avere alzato i consensi da parte del pubblico e nonostante sia di fatto una trasmissione per addetti ai lavori o per esperti del mezzo televisivo, ha dimostrato di piacere e non poco.

L’ultima puntata andata in onda ieri ha totalizzato l’8,8% di share.

Come direbbe la buona Silvia Motta mai dimenticare gli ascolti e diamo pertanto un’occhiata anche ai programmi in onda nella giornata di sabato, come sempre capitanata da C’è posta per te (29,5%) con Maria De Filippi che aveva come ospite speciale Carlo Conti (prossimo conduttore della Corrida su Raiuno).

Chiude l’esperimento seriale di Rai 3 Linea verticale con l’ultima puntata andata in onda per questa stagione che totalizza un 5,1%di share e nonostante il calo rispetto al debutto potrebbe meritare un’altra possibilità. (secondo il nostro parere si è distinto per originalità e un racconto veritiero di una realtà che viene criticata, ma che incontra quotidianamente mille difficoltà e ha avuto il pregio, seppur con il linguaggio della fiction, di farci conoscere come vivono realmente le figure che lavorano nel mondo della sanità).

 

 

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