Claudio Baglioni, vincitore morale di un Festival senza idee?

baglioni nannini

L’amore è rock! Se fossi un discografico farei subito incidere un singolo alla coppia Nannini-Baglioni.
Ve lo dico, mi devo ancora riprendere dopo “Amore bello”, cantata dai due artisti e che ha mandato in delirio platea, galleria e tanti milioni di telespettatori da casa. Compresa me, che ho ascoltato e cantato “così vai via, non scherzare, no” almeno una infinità di volte nella mia vita, consumando le mitiche “cassette” allo stereo.

Per non parlare dei grandi momenti di pura esaltazione durante i concerti dal vivo del mio amato Claudio, quando si siede al pianoforte e suonando le prime note di Amore bello riesce a unire diverse generazioni in un’unica emozione.
Comunque, se fossi stata tra gli autori del programma, avrei aperto tutte le serate in questo modo, facendo duettare Baglioni con un super ospite italiano. E invece i signori che firmano Sanremo, ad eccezione della serata di giovedì, iniziata col botto (Baglioni che canta “Via”, senza interruzioni penose di gag) e che mi ha vista urlare a squarciagola, peggio di un’invasata, hanno pensato bene di far cantare “Heidi” ai tre conduttori. Tutti insieme appassionatamente, come omaggio alle origini svizzere di Michelle Hunziker.
Mi interrogo sul senso, sul perché di tali scelte ma non trovo risposte. M’immagino solo la scena: riunioni su riunioni tra gli addetti ai lavori e un autore che alza la mano e dice:” Ho una idea, ce l’ho! Apriamo la puntata con Heidi.”
Beh, sono soddisfazioni non da poco!

Recensione A cura di Margot

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