Sanremo 2018. Aspettative deludenti

sanremo 2018

“A Sanremo ci andrò quando mi faranno cantare il Cantico dei drogati, cioè mai”, dichiarava un bel po’ di anni fa il mio amatissimo De Andrè!

Caro Fabrizio, quanto manchi! Qui stiamo ancora cercando invano, direi, di capire il significato della pubblicità che sta andando in onda su Rai uno, figuriamoci tutto il resto! Michelle colora di giallo uno spazio, Favino colora di blu, l’altro. Terribile.
Claudio Baglioni ha deciso di togliere la serata dedicata alle cover, l’appuntamento che più apprezzavo e che, ogni anno, aspettavo con grande curiosità, considerato il livello sempre molto deludente delle canzoni in gara.

Partiamo male!
Venti campioni, otto nuove proposte, niente eliminazioni.

Un meccanismo sicuramente rassicurante per i cantanti, ma noioso per noi a casa. Non trovate?
Insomma, tra televoto, sala stampa, giuria demoscopica e addetti ai lavori, si proclamerà l’ennesimo vincitore del Festival della Canzone Italiana.

Ricordiamo i campioni in gara:

Luca Barbarossa, Annalisa, Roby Facchinetti con Riccardo Fogli, Nina Zilli, Mario Biondi, The Kolors, Diodato con Roy Paci, Lo Stato Sociale, Giovanni Caccamo, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Le Vibrazioni, Noemi, Max Gazzè, Decibel, Renzo Rubino, Ermal Metal con Fabrizio Moro, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Ron, Red Canzian ed Elio e le Storie Tese.
Ci sarà un prefestival condotto da Sergio Assisi: durerà cinque minuti e andrà in onda a partire dal 26 gennaio, subito dopo il Tg delle 20. Il Dopofestival viene affidato al grande pianista Stefano Bollani.
Cara Lady Format, non resta altro da fare che aspettare martedì 6 febbraio, prima serata, Raiuno.
Ma credo che tornerò sull’argomento…la storia della pubblicità in onda non mi va proprio giù!

Recensione a cura di Margot

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